mercoledì 9 settembre 2009

Il Coprifuoco Rivierasco Visto A 200 Metri Di Distanza

Diego Zunino

L’11 gennaio alle ore 14 e 30, in una soleggiata giornata d’inverno milanese sostengo l’esame orale di diritto costituzionale: lo zelante assistente esige che mi ricordi l’articolo 16, e per fortuna sono riuscito a spararla giusta nella giungla di diritti e libertà che affollano quella sezione della nostra beneamata “Carta”:

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2, XIII c. 2].

Mi chiedevo dell’utilità di questa norma costituzionale, mi sembrava una cosa ovvia, sciocca quasi pleonastica, tuttavia non sapevo quello che stava per accadere dai miei pressi di lì a poco dopo. Il prode Sen. Franco Orsi, parlamentare del Popolo delle Libertà e rappresentante della nutrita lobby dei cacciatori, sbaragliata la poca resistenza sinistroide presente nella cittadina di Albisola Superiore diviene il Borgomastro mentre nella vicina Albissola Marina è il viceversa che prende atto: il Pd capitanato dal ben moderato Nicolò Vicenzi assume la carica di Primo Cittadino lasciando a becco asciutto la lista civica di centro destra data per vincente tra le cui file veniva annoverato il sottoscritto.

Le campagne elettorali che hanno caratterizzato i due vincitori sono state molto differenti: più spettacolare la prima, con ospiti di spicco e un’immagine dinamica ma soprattutto volenterosa di cambiare; meno vistosa ma ben supportata dai gruppi giusti (Società Cattolica Operaia “S. Cecilia” e Curia) più rassicurante e mirata a volere garantire la sicurezza nel piccolo borgo marinaro assediato da questi locali troppo “deregolarizzati”.

Mentre il nostro primo cittadino si impegnava ad affrontare la “movida” (termine quanto mai abusato in questi ultimi mesi) con azioni spot di polizia municipale e un tavolo di negoziazioni dal sapore quasi keynesiano, il Borgomastro albisolese ha deciso di tagliare la testa al toro emettendo una meravigliosa ordinanza motu proprio egli infatti

O R D I N A

che a far data dal giorno 14 agosto 2009 e fino al giorno 13 settembre 2009, nelle notti
tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, dalle ORE 03.15 alle ORE 06.00

E’ VIETATO:
l’accesso pubblico e lo stazionamento di persone nel centro storico di Albisola Capo
nelle vie:
via Colombo
via IV novembre
via Don N. Leone
via Giulia Gavotti.
piazza del talian
per le sole aree ricomprese nella zona ZTL

Negli orari e nei giorni di cui sopra alla panetteria Garbarini, ubicata in Via Colombo,
41 con locali di produzione e vendita anche nel retro di via Don Natale Leone, non è
consentito l’esercizio della vendita al pubblico. Onde evitare il richiamo di persone
all’interno della zona in cui non è consentito l’accesso, la predetta panetteria non
potrà tenere aperti i locali finalizzati alla vendita al pubblico che dovranno,
inequivocabilmente, apparire dall’esterno come chiusi.

Bene a questo punto mi viene da supporre, alla luce del suddetto articolo costituzionale richiestomi, che od il centro storico della ridente città cugina è affetto da influenza suina notturna o lì dalle ore 3,15 alle ore 6,00 sussiste un teatro di sommossa che danneggi l’ordine pubblico. Beh, mi domando e dico ma l’ordinanza sindacale, atto monocratico amministrativo, può scorrazzare così liberamente come un cinghiale tra le vigne del nostro diritto fino a profanare persino le preziose viti della Costituzione?

L’umile wikipedia descrive così i limiti e le proprietà della bolla albisolese:
Si tratta di atti monocratici che creano
doveri positivi (di fare o dare) o negativi (di non fare). In certi casi possono essere emanati in deroga all’ordinamento giuridico vigente (ma non ai suoi principi generali né a norme costituzionali): sono le cosiddette ordinanze libere, di cui sono esempi i bandi militari e le ordinanze contingibili e urgenti; quando questi atti contengono norme generali ed astratte sono considerati atti normativi e, quindi, fonti del diritto.
Dunque dal basso dei miei voti in diritto e dalla mia (in)esperienza di politicante locale: tu mi deroghi l’articolo 16 della costituzione per 600 elettori che possono beatamente dormire dalle 03:15 alle 06:00 ma soprattutto mi deroghi anche un altro articolo, il 41 il quale recita così :


L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Dunque il panettiere Garbarini va in contrasto con l’utilità sociale? reca danno alla sicurezza? alla libertà? alla dignità umana?

Il Senatore-Sindaco ha dato prova di leadership presidiando un piccolo esercito formato da carabinieri, polizia municipale, protezione civile (?!) prendendosi in carico persino l’onere di affrontare le contestazioni sicuramente “comuniste e facinorose” che venivano eseguite egli ha così risposto a chi sollevava eccezioni di carattere costituzionale:

Sono stato eletto per prendere delle decisioni, magari impopolari, ma che vanno rispettate. Si transita liberamente sul lungomare e si può accedere alla via Aurelia da altre vie senza transitare nel centro storico, non mi sembra così grave. Fedele al mandato e al suo operato monocratico che tanto piace all’esecutivo di stanza a Roma egli ha persino sfidato i suoi oppositori affermando :
“Fate ricorso, vedremo chi vince”

Non scomodiamo costituzionalisti o avvocati, non aggraviamo il lavoro della elefantesca magistratura, mettiamola sul ridere, dopotutto…

UNA FOCACCIA CI SEPPELLIRA’!

ps: ringrazio
http://www.ivg.it/2009/08/15/albisola-superiore-molto-rumore-per-nulla/#postcomment
http://www.ilponente.com/index.php?p=16763
http://www.comune.albisola-superiore.sv.it/multimedia/343/ORD_SIND_n_25%2009_quiete_e_transito.pdf
la Costituzione della Repubblica Italiana
il professore che mi ha interrogato rendendo indelebili questi articoli su citati
il Sindaco Dott. Sen. Franco Orsi per avermi fatto scrivere qualcosa di non introverso e triste ma finalmente faceto
http://it.wikipedia.org/wiki/Ordinanza

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